Mentre è vero che l’atteggiamento dell’Occidente nei confronti dell’Ucraina è diverso dal suo atteggiamento nei confronti delle vittime degli interventi occidentali, bisogna stare attenti prima di immaginare che gli ucraini “privilegiati” alla fine staranno meglio delle vittime delle guerre in tutto il Medio Oriente.
Mentre la guerra si trascina, l’Ucraina continuerà a soffrire, sia per l’impatto diretto della guerra o per il trauma collettivo che necessariamente ne deriverà. L’accumulo di armi della NATO in Ucraina, come nel caso della Libia, rischia di avere un effetto molto negativo. In Libia, le armi della NATO hanno alimentato la decennale guerra civile del paese.
L’Ucraina ha bisogno di pace e sicurezza, non di una guerra perpetua progettata per servire gli interessi strategici di alcuni paesi o alleanze militari.
Sebbene le invasioni militari debbano essere totalmente condannate, sia in Iraq che in Ucraina, trasformare l’Ucraina in un’altra zona di lotta geopolitica permanente tra NATO e Russia non è la soluzione.